Il concetto di lenti a contatto si evolve costantemente.
Tutto è iniziato con le intuizioni di Leonardo da Vinci nel 1508, che per primo pensò di migliorare la visione attraverso il contatto diretto della lente con l’occhio.
La prima applicazione pratica, però, si ha solo nel 1887 con le lenti a contatto in vetro di F.A. Muller.
Da quel momento è stato un susseguirsi di innovazioni soprattutto nei materiali.
Siamo passati dal vetro alle lenti in vetro-plastica fino a giungere nel 1948 alla prima lente a contatto corneale in plastica.
Negli anni ’60 vennero inventate le lenti morbide in idrogel.
E negli anni ’80 comparvero le lenti monouso e successivamente il silicone-idrogel.
L’evoluzione delle lenti a contatto
Oggi, l’evoluzione ha portato alle cosiddette lenti a contatto intelligenti.
All’interno di queste lenti vi sono componenti microelettroniche per applicazioni che vanno oltre la correzione della vista.
Attraverso queste lenti a contatto innovative sarà possibile monitorare la salute, non solo dell’occhio, e sperimentare la realtà aumentatata.
Le lenti a contatto intelligenti offriranno una soluzione di monitoraggio continuo e non invasivo di vari parametri di salute, tra cui i livelli di glucosio, la pressione intraoculare e i biomarcatori.
Potranno essere utilizzate nella medicina personalizzata conl’integrazione di funzionalità di biosensing.
Alcuni autori ritengono che le lenti a contatto intelligenti abbiano il potenziale per migliorare l’accessibilità e l’inclusività delle persone con disabilità visive utilizzando la conversione da testo a voce,
la realtà aumentata e l’assistenza alla navigazione.
Sono state sperimentate sui conigli con glaucoma indotto delle lenti intelligenti che consentono di misurare la pressione oculare e rilasciare timololo in relazione ai valori rilevati.[1]
Nessuna di queste applicazioni è al momento in commercio in quanto ci sono ancora molti limiti tecnologici.

Avanzamento della sperimentazione
I ricercatori stanno già testando i componenti tecnologici integrati nelle lenti a contatto
intelligenti, come la microelettronica, i sensori, i moduli di comunicazione wireless e i sistemi di gestione dell’alimentazione, fondamentali per espandere le loro funzionalità.
Nonostante le sfide tecnologiche ancora da superare, il futuro delle lenti a contatto intelligenti appare promettente.
Nei prossimi anni è plausibile che le lenti a contatto intelligenti diventino strumenti di uso quotidiano. Saranno capaci di migliorare la qualità della vita di milioni di persone. Dall’assistenza ai pazienti con patologie oculari al supporto per la realtà aumentata, le possibilità sono infinite.
Il cammino è ancora lungo, ma l’innovazione in questo campo sta avanzando rapidamente, aprendo scenari un tempo considerati fantascientifici.
Articolo in collaborazione con OTTICA ORLANDI
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FONTI:
[1] Kim TY, Mok JW, Hong SH, Jeong SH, Choi H, Shin S, Joo CK, Hahn SK. Wireless theranostic smart contact lens for monitoring and control of intraocular
pressure in glaucoma. Nat Commun. 2022 Nov 10;13(1):6801. doi: 10.1038/s41467-022-34597-8. PMID: 36357417; PMCID: PMC9649789.
© The Author(s) 2022
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