Il sistema visivo è estremamente complesso e una visione adeguata dipende dall’integrità di tutte le strutture coinvolte, dall’occhio al cervello. Alla nascita, la via nervosa che collega l’occhio alla corteccia visiva non è ancora matura. Solo attraverso le esperienze visive dei primi anni di vita si sviluppano le corrette strutture corticali necessarie all’analisi delle informazioni visive e al controllo dei movimenti oculari.
Qualsiasi interferenza in questa fase può ostacolare il normale processo di maturazione. Per questo motivo è fondamentale verificare precocemente la presenza di eventuali alterazioni nella focalizzazione delle immagini.
I genitori possono individuare alcuni segnali di difficoltà visiva osservando il comportamento dei propri figli, ma questo potrebbe non essere sufficiente. È quindi essenziale sottoporre i bambini a controlli visivi regolari.
Il primo esame andrebbe effettuato entro i primi tre anni di vita, un periodo critico per lo sviluppo visivo. Identificare e correggere eventuali difetti in questa fase aiuta a ridurre il rischio di ambliopia, il cosiddetto “occhio pigro”. Durante questa visita si valuta anche la motricità oculare per escludere la presenza di strabismi. Questo tipo di controllo può essere eseguito da oculisti e ortottisti.
Se il primo esame non rileva problemi, i successivi serviranno a monitorare il normale sviluppo delle strutture oculari e delle vie visive.
Con l’inizio della scuola primaria, diventa fondamentale verificare che i movimenti oculari necessari per la lettura e la scrittura, così come le capacità di accomodazione e convergenza, siano adeguati. Alcune abilità percettive superiori, come la memoria visiva e lo span percettivo, sono essenziali per l’apprendimento. Una valutazione completa di queste funzioni può essere eseguita da specialisti come psicologi, TNPEE, terapisti occupazionali e logopedisti.
Negli anni successivi è importante monitorare l’eventuale sviluppo della miopia, una condizione sempre più diffusa anche a causa dell’eccessivo utilizzo di dispositivi digitali. Fortunatamente, oggi esistono strumenti per individuare precocemente i soggetti a rischio e per intervenire, rallentando la progressione della miopia. Sebbene una miopia lieve non sia una patologia, se supera le 6 diottrie può aumentare il rischio di problemi retinici.
Articolo in collaborazione con otticaorlandi.it









