Alla nascita praticamente tutti i bambini sono ipermetropi, cioè hanno un occhio più corto rispetto al potere diottrico complessivo.
Con l’avanzare dell’età le dimensioni del globo oculare aumentano e conseguentemente si riduce l’ipermetropia.
Questa condizione fisiologica, anche se tecnicamente è un’ametropia, non rappresenta generalmente un problema anche nei casi in cui è più elevata.

L’importante è che siano presenti due condizioni:

  1. L’entità dell’ipermetropia è simmetrica tra i due occhi.
  2. Non ci sono problemi di equilibrio binoculare. Nel caso in cui uno dei due occhi mostri un difetto molto superiore all’altro o si manifesti uno strabismo convergente dovuto all’accomodazione si può incorrere nel rischio che si sviluppi ambliopia, il cosiddetto occhio pigro.

Quindi nei bambini più piccoli dobbiamo osservare alcuni comportamenti caratteristici che possono far sospettare la presenza di queste condizioni.

In primo luogo dovremmo

valutare la presenza, costante o intermittente, di un occhio che devia verso l’interno.

Inoltre il grande sforzo accomodativo può portare a tempi molto ridotti di attenzione a giochi e attività che richiedono accurata discriminazione, come il colorare, fare puzzle, ecc…


A volte alcuni bambini possono presentare fin dalla nascita dei difetti visivi congeniti di miopia e astigmatismo asimmetrici. Anche in questo caso il rischio principale è quello dell’occhio pigro.

Un modo semplice per avere una prima conferma è quello di fare il gioco del pirata.

Bendando alternativamente un occhio e poi l’altro si deve osservare se ci sono comportamenti differenti nei due casi.
Tipicamente, in presenza di un occhio con una maggiore ametropia, si noterà che il bambino rifiuterà la benda da una parte mentre la tollererà senza quasi accorgersene nell’altra posizione.

Questa prova si può fare anche con bambini molto piccoli, ai quali non possiamo fare richieste verbali specifiche.

Questi aspetti congeniti mostrano spesso una forte familiarità per cui è importante che queste osservazioni siano più attente da parte dei genitori che hanno già una presenza di difetti importanti.

Difetti visivi – Lo strabismo, ossia la condizione di non allineamento dei due occhi.

Quando lo strabismo è marcato, è facilmente riconoscibile e, in genere, si interviene precocemente con visite specialistiche.
Tuttavia, nei casi in cui la deviazione è minima, può non essere notata esteticamente anche se poi può produrre ugualmente ambliopia e perdita di stereopsi.

In questi bambini notiamo solitamente una rotazione del capo, anche minima, finalizzata a portare l’occhio dominante in posizione più centrale.
Questo avviene soprattutto quando ci sono compiti prolungati, come guardare la televisione, o con grandi richieste visive.

Questa Posizione Anomala de Capo, indicata con l’acronimo PAC, è uno dei principali indicatori della possibile presenza di una tropia.

Crescendo gli impegni visivi da vicino aumentano e compaiono le prime miopie di tipo progressivo e legate agli sforzi eccessivi e prolungati da vicino.

Questo problema tende ad accentuarsi anno dopo anno già dalle prime classi della scuola primaria.

Gli indicatori di rischio sono molteplici

  1. Distanza di lettura e scrittura eccessivamente ridotta
  2. Costante avvicinamento allo schermo televisivo
  3. Ammiccamenti frequenti
  4. Movimenti di costrizione delle palpebre
  5. Inoltre, a volte, sono i bambini stessi che lamentano di vedere male da lontano, anche se non in modo costante ma spesso solo dopo un prolungato impegno prossimale.

In tutti i casi è necessario un controllo oculistico precoce. Molte delle problematiche indicate possono essere risolte o fortemente attenuate con un intervento adeguato, dalla correzione oftalmica ad una corretta osservanza delle norme di igiene visiva.
Nel caso della miopia progressiva sono oggi disponibili lenti e trattamenti per rallentare fortemente, fino anche a bloccare, l’aumento del difetto.

Dobbiamo anche ricordare che la grande plasticità del sistema visivo si mantiene fino a circa 6-7 anni.
Oltre quella età eventuali difetti visivi di ambliopia o di binocularità sono difficilmente risolvibili.

Articolo in collaborazione con otticaorlandi.it

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