Il libro ha un duplice scopo: da un lato, è una raccolta di giochi utile anche ai genitori che vogliono riscoprire attività semplici e stimolanti — spesso dimenticate — da condividere con i propri figli.
Dall’altro, rappresenta una risorsa pratica per chi lavora con bambini in ambito terapeutico o educativo: psicomotricisti, logopedisti, terapisti occupazionali e operatori della visione potranno trovare spunti concreti per affiancare gli esercizi tecnici a esperienze ludiche e coinvolgenti.
Un consiglio per genitori ed educatori
La cosa più importante è lasciare al bambino la libertà di scegliere tempi, modalità e giochi.
L’adulto può essere una guida e un supporto, ma se vuole davvero entrare nel gioco, deve accettarne le regole, condividerne lo spirito e lasciarsi coinvolgere.
Solo così il gioco diventa davvero una palestra per la mente… e per la visione.